Discussione:
Piano segreto di Berlusconi
(troppo vecchio per rispondere)
guybonet
2014-02-03 18:09:16 UTC
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Berlusconi ha annunciato un piano segreto per superare il 37% nelle prossime
elezioni.
Lo tiene segreto e lo svelerà solo al momento opportuno.
Prometterà di eliminare le accise sulla benzina o il canone RAI?
Lui stesso ha accennato di fare il bis del 2008 (IMU?)
Cosa ne pensate?
Guido
edevils
2014-02-03 18:53:43 UTC
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Post by guybonet
Berlusconi ha annunciato un piano segreto per superare il 37% nelle
prossime elezioni.
Lo tiene segreto e lo svelerà solo al momento opportuno.
Prometterà di eliminare le accise sulla benzina o il canone RAI?
Lui stesso ha accennato di fare il bis del 2008 (IMU?)
Cosa ne pensate?
Guido
Penso che sia una trovata di marketing. Dice che ha l'arma segreta per
galvanizzare i suoi. Poi magari l'"arma segreta" non esiste o comunque è
una cretinata. Ma intanto raggiunge l'effetto motivazionale.


Nel frattempo si è ripreso Casini nel centrodestra. Saranno spiccioli,
ma potrebbero fare la differenza nel testa a testa tra coalizioni.
edevils
2014-02-03 19:31:13 UTC
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Post by edevils
Post by guybonet
Berlusconi ha annunciato un piano segreto per superare il 37% nelle
prossime elezioni.
Lo tiene segreto e lo svelerà solo al momento opportuno.
Prometterà di eliminare le accise sulla benzina o il canone RAI?
Lui stesso ha accennato di fare il bis del 2008 (IMU?)
Cosa ne pensate?
Guido
Penso che sia una trovata di marketing. Dice che ha l'arma segreta per
galvanizzare i suoi. Poi magari l'"arma segreta" non esiste o comunque è
una cretinata. Ma intanto raggiunge l'effetto motivazionale.
Nel frattempo si è ripreso Casini nel centrodestra. Saranno spiccioli,
ma potrebbero fare la differenza nel testa a testa tra coalizioni.
Che poi, già oggi i sondaggi (EMG per Tg La7) danno il Centrodestra (con
Casini) al 35,5 percento. Anche senza "piano segeto", non ci vuol molto
dal 35,5 al 37. Più che altro B., da vero Caimano, sta fermo sulla
sponda del fiume ad aspettare che siano gli altri ad affogare da soli,
tra un governo Letta pasticcione e inconcludente, un Renzi che deve
ancora dimostrare di poter cambiare davvero qualcosa (e mezza sinistra
che gli rema contro), e un'opposizione grillina sempre più aggressiva ma
proprio per questo sempre meno credibile come alternativa di governo.
Barone Barolo
2014-02-03 21:38:12 UTC
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Post by guybonet
Berlusconi ha annunciato un piano segreto per superare il 37% nelle
prossime elezioni.
Concordo con edevils. Le anticipazioni si fanno per creare attesa e
nient'altro. Nessun prestigiatore annuncia il trucco che sta per mostrare.

E comunque Berlusconi sarà un osso duro, quando ci saranno le elezioni
politiche: non perché abbia in mano la bomba atomica, ma perché sa fare
la guerra.

-- bb
edevils
2014-02-03 23:00:02 UTC
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Post by Barone Barolo
Post by guybonet
Berlusconi ha annunciato un piano segreto per superare il 37% nelle
prossime elezioni.
Concordo con edevils. Le anticipazioni si fanno per creare attesa e
nient'altro. Nessun prestigiatore annuncia il trucco che sta per mostrare.
E comunque Berlusconi sarà un osso duro, quando ci saranno le elezioni
politiche: non perché abbia in mano la bomba atomica, ma perché sa fare
la guerra.
Non dovrei dirlo, ma temo che Renzi abbia ridato le carte in mano a B.
pur di fare la legge elettorale, legge che peraltro favorirà la capacità
di coalizione del centrodestra intorno al Re Sole.

Al di là del merito della legge, politicamente un passo falso.
Dirai: ma almeno ha smosso le acque dopo anni di immobilismo. Però nel
frattempo c'era stata la sentenza 1/2014 della Corte che ha cambiato le
carte, perché dopo quella sentenza il Calderoli non esiste più.
Quindi l'asticella si è alzata: non si tratta più di far fuori il
Porcello, ma di avere una buona legge.

Chiarisco: non mi scandalizzo affatto che si dialoghi col leader del
Centrodestra sulle regole del gioco. Dico solo che in questo momento non
pareva opportuno farlo.
Poi, anche nel merito, capisco la voglia di bipolarismo e maggioritario,
ma bisogna ammettere che non è questo il dato espresso in questo
momento dal paese, frammentato in almeno tre parti principali e altre
più piccole ma non irrilevanti. Meglio andare a votare col proporzionale
e con le preferenze volute dalla Consulta con una sentenza che pare
dettata più dall'opinione pubblica che da incontrovertibili ragioni
giuridiche. Ripartire da zero, fare un governo Renzi se possibile, poi
ragionare sulle riforme partendo da una nuova maggioranza e non da
questo aborto Letta-Alfano e neanche dall'amplesso innaturale col Berlusca.
Barone Barolo
2014-02-04 00:29:33 UTC
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Post by edevils
Al di là del merito della legge, politicamente un passo falso.
Dirai: ma almeno ha smosso le acque dopo anni di immobilismo. Però nel
frattempo c'era stata la sentenza 1/2014 della Corte che ha cambiato le
carte, perché dopo quella sentenza il Calderoli non esiste più.
Veramente la Consulta ha peggiorato le cose. Con la legge elettorale
vigente, l'unica coalizione di governo possibile prevede la
partecipazione di Forza Italia.
Post by edevils
Quindi l'asticella si è alzata: non si tratta più di far fuori il
Porcello, ma di avere una buona legge.
Non proprio, si tratta di avere una legge che consenta di avere un
governo sensato in una condizione di tripolarismo (quasi tripartitismo,
in effetti), in presenza di una forza politica di grandi dimensioni che
rimarrà comunque estranea ad alleanze.
Post by edevils
Poi, anche nel merito, capisco la voglia di bipolarismo e maggioritario,
ma bisogna ammettere che non è questo il dato espresso in questo
momento dal paese, frammentato in almeno tre parti principali e altre
più piccole ma non irrilevanti.
Non credo che il dato espresso dal paese sia l'attuale coalizione di
governo, o una analoga a questa con l'aggiunta di Forza Italia.
Ci sarebbe anche da discutere sull'opportunità di andare a votare con
una legge il cui impianto sconfessa qualunque cosa sia mai stata
espressa dai cittadini (referendum, forze politiche maggiori votate alle
elezioni, firme raccolte per il ritorno al mattarellum...), ma passiamo.

Se alla fine di questa legislatura i cittadini metteranno nuovamente il
cdx davanti al csx, ci sarà ben poco da dare colpa alla tattica. Tutto
si ridurrà a una sola cosa, come alle elezioni precedenti: i cittadini
vogliono Berlusconi. Io ne prenderò atto e amen: sono sopravvissuto
sotto Berlusconi già tante volte, e se questa volta dovesse andare
peggio, sarebbe per via della crisi in cui è caduto il nostro paese, che
un governo eterogeneo come quello di E.Letta (o quello che uscirebbe
dalle elezioni se non si riformasse la legge elettorale) non riesce ad
affrontare molto meglio di Berlusconi stesso.

(Ma questo tono da funerale, basato su sondaggi vecchi, in un momento in
cui i cittadini non hanno metabolizzato la ricollocazione dei partiti, a
distanza di non si sa quanto dalle prossime elezioni, con praterie di
delusi e indecisi da riconquistare, e un distacco tra csx e cdx ben
inferiore alla soglia di attendibilità dei sondaggi, ha un senso?)

-- bb
edevils
2014-02-04 07:59:33 UTC
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Post by edevils
Al di là del merito della legge, politicamente un passo falso.
Dirai: ma almeno ha smosso le acque dopo anni di immobilismo. Però nel
frattempo c'era stata la sentenza 1/2014 della Corte che ha cambiato le
carte, perché dopo quella sentenza il Calderoli non esiste più.
Veramente la Consulta ha peggiorato le cose. Con la legge elettorale
vigente, l'unica coalizione di governo possibile prevede la
partecipazione di Forza Italia.
Con la legge che stanno scrivendo, invece, si verifica il seguente
paradosso.

Forza Italia & friends potrebbero essere in ogni caso i "primi
classificati", a vedere gli attuali sondaggi.

Se riceveranno il 37 percento dei voti, allora il Centrodestra prenderà
tutto il piatto e governerà nonostante il "non gradimento" di due terzi
degli italiani.

Se invece B. & friends, pur essendo "primi classificati", riceveranno
"solo" il 36,99 percento dei voti, allora si va al ballottaggio,
situazione in cui verosimilmente vince Renzi e il Centrosinistra prende
tutto il piatto.

Il problema è che la soglia del 37 appare troppo bassa per legittimare
un grosso premio di maggioranza: pare studiata su misura per gli attuali
partiti piuttosto che per fissare un criterio equo.

Una soglia più legittimante sarebbe stata al 40 percento, come hanno
osservato molti autorevoli commentatori.
Post by edevils
Quindi l'asticella si è alzata: non si tratta più di far fuori il
Porcello, ma di avere una buona legge.
Non proprio, si tratta di avere una legge che consenta di avere un
governo sensato in una condizione di tripolarismo (quasi tripartitismo,
in effetti), in presenza di una forza politica di grandi dimensioni che
rimarrà comunque estranea ad alleanze.
Per raggiungere solo quell'obiettivo, sarebbe bastato il Calderoli
emendato nella parte in cui prevede che il premio di maggioranzna al
Senato sia attribuito su base regionale, rendendolo come alla Camera. Ma
il Calderoli aveva altri difetti che bisognava correggere.
Post by edevils
Poi, anche nel merito, capisco la voglia di bipolarismo e maggioritario,
ma bisogna ammettere che non è questo il dato espresso in questo
momento dal paese, frammentato in almeno tre parti principali e altre
più piccole ma non irrilevanti.
Non credo che il dato espresso dal paese sia l'attuale coalizione di
governo, o una analoga a questa con l'aggiunta di Forza Italia.
Ci sarebbe anche da discutere sull'opportunità di andare a votare con
una legge il cui impianto sconfessa qualunque cosa sia mai stata
espressa dai cittadini (referendum, forze politiche maggiori votate alle
elezioni, firme raccolte per il ritorno al mattarellum...), ma passiamo.
Sono successe molte cose e si è introdotta molta confusione. Oggi il
problema prevalente è la delegittimazione delle istituzioni, il senso di
scollamento tra rappresentanti e rappresentati. Il popolo dice "i
politici", come se non fossero coloro che ha votato e lo rappresentano.

Tecnicamente, vedo almeno tre punti da corrreggere nella legge in
discussione.
1. La soglia per il premmio, troppo bassa per legittimare davvero. Come
detto, dovrebbe essere portata dal 37 al 40 percento. Una forza che
vince col 40 avrebbe i numeri più in regola per reclamare il premio di
governabilità. Oppure, meglio ancora, prevedere il ballottaggio
obbligatorio se nessuno raggiunge il 50 percento, come nella legge del
Sindaco tante volte invocata dallo stesso Renzi, così che sia sempre il
popolo italiano ad avere l'ultima parola, e non un meccanismo
percepibile come artificio manipolativo.
2. Il meccanismo delle liste bloccate, migliorato rispetto al Porcellum
ma non abbastanza, anche perché poi i seggi vengono ripartiti su base
regionale se ho ben capito, non sulla base dei voti nel singolo
collegio. Meglio sarebbe un meccanismo uniniminale.
3. Le soglie di sbarramento per le forze minori, troppo alte ed
"esplicite", percepite quindi come arbitrarie. Si poteva ottenere una
scrematura altrettanto efficace coon meccanismi indiretti lasciati però
al voto degli elettori. Per esempio il collegio uninominale porta
naturalmente a limitare i partiti meno rappresentativi, senza la
necessità di fissare a priori soglie arbitrarie.

Queste correzioni però non sono possibili perché sgradite al Cavaliere,
che ritiene di esserne danneggiato. Allora mi va pure bene il realismo
di Renzi, si tratta con chi ci sta, ma non mi va bene un accordo a tutti
i costi che pare favorire una parte più delle altre, e comunque produce
una legge bruttina che permette forse la governabilità ma non ricuce lo
scollamento di cui sopra.
Se alla fine di questa legislatura i cittadini metteranno nuovamente il
cdx davanti al csx, ci sarà ben poco da dare colpa alla tattica. Tutto
si ridurrà a una sola cosa, come alle elezioni precedenti: i cittadini
vogliono Berlusconi. Io ne prenderò atto e amen: sono sopravvissuto
sotto Berlusconi già tante volte, e se questa volta dovesse andare
peggio, sarebbe per via della crisi in cui è caduto il nostro paese, che
un governo eterogeneo come quello di E.Letta (o quello che uscirebbe
dalle elezioni se non si riformasse la legge elettorale) non riesce ad
affrontare molto meglio di Berlusconi stesso.
Se il 50 percento +1 dei votanti votassero per B. & friends al
ballottaggio, ovviamente non resterebbe che prenderne atto.

Ma se la vittoria di B. (o di altri) fosse dichiarata a tavolino col
solo 37 percento dei voti, allora le polemiche sulla legittimità
proseguirebbero all'infinito.
(Ma questo tono da funerale, basato su sondaggi vecchi, in un momento in
cui i cittadini non hanno metabolizzato la ricollocazione dei partiti, a
distanza di non si sa quanto dalle prossime elezioni, con praterie di
delusi e indecisi da riconquistare, e un distacco tra csx e cdx ben
inferiore alla soglia di attendibilità dei sondaggi, ha un senso?)
I sondaggi di cui parlavo son quelli attuali, non vecchi. Anche un altro
diffuso ieri sera a Presa diretta parla di due coalizioni appaiate al
36,5, per cui basterebbe un soffio per far vincere arbitrariamente una
delle due coalizioni senza una reale prevalenza nel voto, cosa che
invece potrebbe essere verificata da un ballottaggio "obbligatorio" o
comunque necessario in assenza di un voto già molto chiaro al primo turno.
edevils
2014-02-04 08:21:20 UTC
Permalink
[...]
Post by edevils
Post by Barone Barolo
(Ma questo tono da funerale, basato su sondaggi vecchi, in un momento in
cui i cittadini non hanno metabolizzato la ricollocazione dei partiti, a
distanza di non si sa quanto dalle prossime elezioni, con praterie di
delusi e indecisi da riconquistare, e un distacco tra csx e cdx ben
inferiore alla soglia di attendibilità dei sondaggi, ha un senso?)
I sondaggi di cui parlavo son quelli attuali, non vecchi. Anche un altro
diffuso ieri sera a Presa diretta
Pardon, Piazza pulita.
Post by edevils
parla di due coalizioni appaiate al
36,5, per cui basterebbe un soffio per far vincere arbitrariamente una
delle due coalizioni senza una reale prevalenza nel voto, cosa che
invece potrebbe essere verificata da un ballottaggio "obbligatorio" o
comunque necessario in assenza di un voto già molto chiaro al primo turno.
Se poi la nuova legge influirà anche sui sondaggi e soprattutto sui
risultati reali, lo vedremo, ma non credo che i "delusi della politica"
che oggi guardano a Grillo o non votano... voterebbero per Renzi (o per
Berlusconi) solo per rendere il loro voto più "utile" al raggiungimento
di una soglia, in nome della governabilità. Semmai potrebbero saltare il
fosso in caso di ballotttaggio, di fronte a una scelta chiara tra i due
menu in tavola, ballottaggio che però col testo attualmente in
discussione rischiamo di non vedere.

Se invece si riuscirà a riagguantare i delusi con un'efficace azione di
governo, allora benissimo, ma col governo Letta-Alfano mi pare
un'impresa impossibile, e sinceramente anche la nuova squadra messa in
campo da Matteo non mi fa saltare sulla sedia dall'entusiasmo.

Quanto ai "toni da funerale", forse mi vengono dal fatto che vedo che
oggi l'agenda delle notizie politiche in Italia non è dettata dalle
proposte renziane che dovevano smuovere il pantano sulla "sostanza"
oltre che sulle regole, ma da parapiglia parlamentari, sparate del
Caimano, insulti grillini, soliti pasticcetti lettian-alfiani, piccolo
cabotaggio, solita sbobba. La novità di Renzi, attesa come una ventata
di rinnovamento da moltissimi italiani, rischia di logorarsi rapidamente
se non produce vere novità (la stessa legge elettorale "riformata" è
troppo simile alla precedente per essere percepita come vera svolta, ma
in ogni caso può essee solo il primo passo, mentre altre novità
"sostanziali" sono ancora lontanissime all'orizzonte). Le aspettative
sono enormi, ma la delusione potrebbe essere altrettanto forte.
Barone Barolo
2014-02-04 09:00:32 UTC
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Post by edevils
Quanto ai "toni da funerale", forse mi vengono dal fatto che vedo che
oggi l'agenda delle notizie politiche in Italia non è dettata dalle
proposte renziane che dovevano smuovere il pantano sulla "sostanza"
oltre che sulle regole, ma da parapiglia parlamentari, sparate del
Caimano, insulti grillini, soliti pasticcetti lettian-alfiani, piccolo
cabotaggio, solita sbobba.
Dici? Io mi sono fatto l'opinione che siano fenomeni inefficaci se non
addirittura dannosi per chi li mette in atto.

-- bb
edevils
2014-02-05 14:55:45 UTC
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Post by Barone Barolo
Post by edevils
Quanto ai "toni da funerale", forse mi vengono dal fatto che vedo che
oggi l'agenda delle notizie politiche in Italia non è dettata dalle
proposte renziane che dovevano smuovere il pantano sulla "sostanza"
oltre che sulle regole, ma da parapiglia parlamentari, sparate del
Caimano, insulti grillini, soliti pasticcetti lettian-alfiani, piccolo
cabotaggio, solita sbobba.
Dici? Io mi sono fatto l'opinione che siano fenomeni inefficaci se non
addirittura dannosi per chi li mette in atto.
Questo può anche darsi, ma poneva anzitutto un problema di "agenda
setting". Ovvero, chi ha il pallino del "gioco", chi detta i temi con
cui tutti devono confrontarsi. Berlusconi è riuscito a portare
l'attenzione sugli argomenti che più gli facevano comodo, come la
sicurezza nella campagna elettorale del 2008 (a livello nazionale e
anche nelle comunali di Roma), l'IMU nelle elezioni 2013 e poi
nell'agenda del governo Letta... Ora si parla solo di BankItalia, dopo
la bagarre Cinquestelle. I grillini hanno dato un'immagine scomposta,
forse autolesionista, ma anche i partiti ne escono male, identificati
come sodali delle banche alle spalle degli italiani. Alla fine, non
importa chi vincerà nel voto, ma perde l'Italia, nel senso che prevale
la sfiducia, il disgusto.
Renzi ha fama di abile comunicatore, ma chi parla del "Jobs Act"?
Dovrebbe essere il suo cavallo di battaglia sul tema centrale del lavoro
ma già dal nome fa dire... parla come magni! Chi ne ha compreso il senso
e l'importanza, tra cento anticipazioni di collaboratori, bozze, false
piste sul solito art. 18, dico e non dico...?
E anche sull'"Italicum", altro nome che pare scelto da Tafazzi in
persona (a chi non è giovane evoca subito la strage del treno Italicus),
se ne parla, sì, ma in che termini? Il messsaggio che sta passando è che
dopo il Porcellum avremo il Porcellinum. Addirittura si rimpiangono le
preferenze, con tutto che rendevano le campagne elettorali molto costose
e favorivano il voto di scambio. Anche in questo caso, non è neanche
questione di chi vince o non vince le elezioni (in democrazia oggi tocca
a me, domani a te... non è un dramma), ma del senso di scollamento che
si alimenta e porta a considerare le istituzioni come estranee, inutili,
illegittime.
Lo stesso Renzi a volte cavalca questa malabestia. Quando dice di
politici che dovrebbero "tornare a lavorare", come se la politica non
fosse attività degna, salvo naturalmente verificare i risultati buoni o
cattivi. Quando propone la fine del bicameralismo perfetto (bene!)
motivandola però col "risparmio" dello stipendio di qualche senatore,
come se fosse questo il grande problema dell'Italia. Idem per le
province, diventate il punching ball della retorica anticasta, persino
al di sopra dei loro demeriti.
Barone Barolo
2014-02-05 16:28:58 UTC
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*snip*
Non ho il tempo di rispondere nel dettaglio, ma a parte il "jobs act",
che dubito sia stato archiviato, sul resto stai un po' facendo
l'avvocato del diavolo.
In sostanza stai lamentando il fatto che ci sia opposizione, e che
qualche messaggio dell'opposizione passi. Ma ti pare che possiamo avere
ansia da prestazione in un momento che ci è favorevole per fare e
ottenere ciò che vogliamo? :-)

La scadenza più prossima sono le elezioni europee. Più che del fronte di
politica interna, che quando partirà la campagna elettorale ci sarà
favorevole, io sono preoccupato per i temi europei. Candidare un tedesco
alla presidenza della commissione europea, non è stata una mossa geniale
da parte del PSE, nonostante per molti versi Schulz sia la persona
ideale. In Italia poi abbiamo il problema che questa candidatura dà
ricchi argomenti a Berlusconi.

Per tenere sotto controllo l'umore dell'opinione pubblica, suggerisco di
tenere d'occhio

http://www.termometropolitico.it/grafici-sondaggi

che permette di giudicare con un po' più di cognizione di causa quali
sono le date in cui si spostano i voti, e quindi quali sono gli eventi
che provocano tali spostamenti.

Tanto per essere chiari, ciò che ci sta mettendo più in crisi (se di
crisi si può parlare per un csx che sta sopra tutti gli altri, sia pure
di poco, e vale il 5,5% più di un anno fa) è stata la separazione
consensuale tra Alfano e Berlusconi, che permette al cdx di essere
presente allo stesso tempo al governo e all'opposizione, capitalizzando
su entrambi i fronti.

-- bb
Barone Barolo
2014-02-04 08:18:57 UTC
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Post by edevils
I sondaggi di cui parlavo son quelli attuali, non vecchi.
Materialmente effettuati prima o dopo della ricollocazione di Casini (a
cui segue una speculare ricollocazione di Scelta Civica, peraltro)
Post by edevils
Anche un altro
diffuso ieri sera a Presa diretta parla di due coalizioni appaiate al
36,5
Dunque direi che queste elezioni (quando si tengono, esattamente?) non
le abbiamo ancora perse. E, guarda un po', nel frattempo saremmo anche
al governo :-)

Tono da funerale ingiustificato, confermo.

-- bb
edevils
2014-02-06 08:23:16 UTC
Permalink
Post by Barone Barolo
Post by edevils
I sondaggi di cui parlavo son quelli attuali, non vecchi.
Materialmente effettuati prima o dopo della ricollocazione di Casini (a
cui segue una speculare ricollocazione di Scelta Civica, peraltro)
Post by edevils
Anche un altro
diffuso ieri sera a Presa diretta parla di due coalizioni appaiate al
36,5
Dunque direi che queste elezioni (quando si tengono, esattamente?) non
le abbiamo ancora perse. E, guarda un po', nel frattempo saremmo anche
al governo :-)
Tono da funerale ingiustificato, confermo.
Il problema della legge elettorale non è chi vince, ma come vince. Il
35% annunciato all'inizio, e anche il 37, non sono soglie
"legittimanti". Sono invece soglie che sembrano cucite su misura sui
numeri in cui possono sperare PD e FI & friends attualmente.
A questo punto basta una piccola fluttuazione di un punto più o un punto
meno per modificare completamente il prossimo parlamento.
Ben più legittimante sarebbe stato il 40 percento, o meglio ancora la
"legge del Sindaco" proposta in passato da Renzi (ovvero in pratica
ballottaggio obbligatorio se nessuno supera il 50 percento).

Questo si aggiunge agli altri aspetti di "legittimazione debole", come
le liste bloccate, sia pur brevi e pubblicate in scheda elettorale, e le
altissime soglie di sbarramento.

Posso capire che è meglio una legge elettorale imperfetta che nessuna
legge, ma mi pare che si sia ceduto troppo alle esigenze di FI e in
fondo dello stesso PD. Una legge su misura per le due principali
coalizioni, con soglie "comode comode", liste sempre decise dalle
segreterie, e soglie di sbarramento alte per mettere in difficoltà i
partiti minori (che comunque all'8 percento non chiamerei
sprezzantemente "partitini").
Bada bene, non contesto l'aspirazione bipolare per una chiara scelta di
alternanza, e neanche la voglia di governabilità, ma il fatto che venga
imposta con regolette percepite come arbitrarie, dunque poco
legittimanti, mentre un risultato altrettanto "bipolarista" ma con più
piena legittimazione si poteva ottenere con ballottaggio obbligatorio e
collegi uninominali.

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