Discussione:
Il topolino non può partorire una montagna...
(troppo vecchio per rispondere)
tonto
2013-11-17 17:19:39 UTC
Permalink
Dice saggio: un parlamento senza maggioranza non può creare una legge
elettorale che avvantaggi uno dei suoi componenti ma solo produrre altre
grandi intese.
Insomma tanti pasticci e nessuna torta...
---------

http://www.giornalettismo.com/archives/1218517/legge-elettorale/

Ad osservare i dati dei sondaggi sul consenso ai partiti e a guardare le
diverse ipotesi che circolano in materia di modifica della legge elettorale
appare evidente che difficilmente gli elettori otterranno la garanzia per il
futuro di governabilità e maggioranze stabili. Ne abbiamo parlato anche
ieri. Lo rifacciamo ancora una volta, mettendo a confronto le soluzioni per
la riforma del voto al momento più gettonate.

MATTARELLUM - Il Mattarellum, il sistema misto, al 75% maggioritario e per
il 25% proporzionale, attraverso il quale siamo stati chiamati ad eleggere i
parlamentari dal '94 al 2001, ha già prodotto, in due occasioni su tre, una
maggioranza risicata in almeno uno dei due rami del Parlamento. E ha
garantito inoltre una maggioranza chiara e netta solo in assenza, nel 2001,
di un terzo polo solido e in presenza, nello stesso tempo, di una coalizione
(la Casa delle Libertà) capace di portare a casa poco meno del 50% dei
consensi (nella parte proporzionale) contro un avversario (l'Ulivo)
abbastanza debole (fermo al di sotto del 35%).

PORCELLUM - Purtroppo anche le altre soluzioni in campo oggi, rispetto alla
possibilità garantire una maggioranza assoluta dei seggi alla stessa
colizione sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, non lasciano ben sperare.
L'assenza di una riforma del voto manterrebbe ad esempio in vita il
Porcellum, un sistema che consente, di fatto, la nomina da parte delle
segreterie dei partiti (con un minimo margine di errore) dei deputati e dei
senatori che andranno a sedersi in Parlamento, e che, per il gioco del
premio di maggioranza da assegnare al Senato su scala regionale e dei seggi
di minoranza da spartire tra tutto il fronte delle opposizioni, rende
improbabile che lo schieramento vittorioso alla Camera riesca ad imporsi
anche nell'altro ramo. In particolare le Politiche di febbraio hanno
dimostrato che una coalizione che vince a Montecitorio senza raggiungere il
30% dei consensi e con un margine ristretto sugli avversari, finisce per
conquistare al Senato circa 30 seggi in meno di quanti necessari per
raggiungere la fatidica soglia del 50% degli eletti.

PROPORZIONALE - Ovviamente il problema governabilità e stabilità non
verrebbe risolto nemmeno con il sistema proporzionale auspicato da Movimento
5 Stelle con il testo presentato in Parlamento ad inizio ottobre. Nel
dettaglio, la proposta di legge dei grillini, che vede come primo firmatario
il deputato Danilo Toninelli, prevede il calcolo proprozionale secco dei
seggi attraverso il metodo d'Hondt, la formazione di piccole circoscrizioni
su base provinciale e, infine, l'eliminazione delle soglie di sbarramento.
Facile dire che, se i sondaggisti segnalano la coalizione di centrosinistra
mediamente intorno al 34% dei consensi, poco più su del centrodestra, e il
Movimento 5 Stelle saldamente oltre il 20% dei voti potenziali, è molto
probabile che nessuno riuscirà nel caso di elezioni con questo sistema
nemmeno ad avvicinarsi alla soglia del 50% dei seggi. Ed è poi altrettanto
facile prevedere che, con l'introduzione un sistema fortemente
proporzionale, considerata l'avversione del partito di Beppe Grillo agli
accordi con le altre forze politiche, le larghe intese tra i due principali
partiti, ovviamente Pd e Pdl, diventano unica strada percorribile per la
formazione di una maggioranza di governo.

DOPPIO TURNO DI COLLEGIO - Maggiori possibilità per la formazione di una
forte coalizione leader in Parlamento potrebbero arrivare dal sistema a
doppio turno di collegio che il Pd aveva già fatto promosso nelle assemblee
interne, durante l'ultimo governo Berlusconi e il governo Monti, e che nelle
ultime settimane è stato proposto senza successo al tavolo con il Pdl. Il
cosiddetto sistema francese è stato sponsorizzato dai Democratici in
particolare con due disegni di legge, uno alla Camera e uno al Senato,
firmati dai capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda, insieme al segretario
Pier Luigi Bersani, e da esponenti come Anna Finocchiaro e Dario
Franceschini. La bozza prevede l'elezione del 70% dei parlamentari nei
collegi uninominali e di un successivo secondo turno di votazioni, nel caso
alla prima tornata nessuno dei candidati del collegio sia riuscito ad
ottenere almeno il 50% delle preferenze. La proposta originaria del Pd
prevede l'accesso al secondo turno di tutti coloro che al primo turno hanno
conquistato almeno il 10% dei consensi e sancisce quindi la vittoria, al
secondo turno, del candidato che ottiene anche un solo voto in più degli
avversari. La restante quota del 30% di deputati e senatori, infine, secondo
il piano di Bersani e Finocchiaro (primi firmatari delle due proposte),
verrebbe eletta con sistema proporzionale con sbarramento, eliminando però
dalle somme totali dei partiti i consensi ottenuti dai loro candidati
risultati eletti al primo turno. L'equilibrio garantito dalla quota
proporzionale, in questo caso, riduce le chances di vittoria chiara di uno
degli schieramenti perchè, in un quadro chiaramente tripolare (come quello
che descrivono i sondaggidi oggi), l'aggregazione di liste che ottiene più
seggi nella parte maggioritaria ottiene circa un terzo di quel 30% di seggi
da assegnare con metodo proporzionale. Ciò significa che per conquistare il
50% di tutti i seggi di Camera e Senato, nei collegi uninominali uno dei tre
poli dovrà ottenere almeno 40 seggi per ogni 70, quasi il 60%, un risultato
ottenuto finora solo dalla Casa delle Libertà nel 2001, quando però non era
presente, dicevamo, una terza ampia coalizione come il Movimento 5 Stelle
oggi. I grillini, è bene ricordarlo, alle elezioni di febbraio in diverse
regioni hanno sono riusciti a giungere secondi alle spalle di centrodestra o
centrosinistra, sfiorando il premio di maggioranza per pochi punti
percentuali di consenso, e potrebbero certamente competere nel caso di nuove
elezioni per la conquista, al secondo turno, dei seggi assegnati nei
collegi.

PORCELLUM RITOCCATO - Rischierebbe di fare flop anche il Porcellum ritoccato
che nel 2012 ha proposto il professor Roberto D'Alimonte e che prevede che l'attuale
premio di maggioranza del 55% dei seggi venga assegnato solo nel caso in cui
la coalizione vincente supera il 40% dei consensi. Le perplessità in questo
caso sono legate al fatto che i dati odierni dei sondaggisti ci dicono che
nessuna coalizione si avvicina alla soglia indicata. Il centrosinistra, in
leggero vantaggio sul centrodestra, viene infatti stimato al 34% dei voti
potenziali, come abbiamo spiegato in precedenza, e non va oltre il 35,8 e il
35,9%, segnalati rispettivamente dagli istituti di ricerca Emg e Lorien
Consulting.

(Fonte foto: LaPresse)



--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ***@netfront.net ---
edevils
2013-11-17 19:15:42 UTC
Permalink
...
Post by tonto
appare evidente che difficilmente gli elettori otterranno la garanzia per il
futuro di governabilità e maggioranze stabili.
Dunque tutto bene, no?, visto che sostieni che il popolo è
"notariamente ostile alla governabilità".
tonto
2013-12-01 13:39:51 UTC
Permalink
Post by tonto
MATTARELLUM
Al confronto su Sky
(http://www.giornalettismo.com/archives/1243323/primarie-il-confronto-tra-renzi-cuperlo-e-civati-in-diretta/)
sembrano tutti d'accordo che andrebbe bene qualunque soluzione pur di
abolire il porcellum ma solo Civati sembra ricordare che proprio il PD si
mise di traverso alla soluzione più semplice.
I buoni propositi sono gli stessi dell'ultima campagna elettorale
(http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2013/11/29/163484/163484-video-rrtv-pdagenda291113bp.mp4?width=640&amp)
ma il PD ora è al governo ed il target di Civati sono gli adolescenti, visto
che si preoccupa di puntualizzare che i giovani non sono i quarantenni.
Alla fine l'impressione è che, qualunque segretario si dia il PD, le parole
resteranno le stesse e resteranno parole: si continuerà a discriminare tra
disoccupati giovani e adulti e tra uomini e donne e si continuerà a
precarizzare il lavoro svecchiando i lavoratori. La crisi è fondamentalmente
questo.
Il massimo che possiamo aspettarci è l'abolizione del Senato e delle
province.





--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ***@netfront.net ---
edevils
2013-12-01 14:23:57 UTC
Permalink
Post by tonto
(http://www.giornalettismo.com/archives/1243323/primarie-il-confronto-tra-renzi-cuperlo-e-civati-in-diretta/)
sembrano tutti d'accordo che andrebbe bene qualunque soluzione pur di
abolire il porcellum ma solo Civati sembra ricordare che proprio il PD si
mise di traverso alla soluzione più semplice.
Ma Giachetti, colui che più si è battutto per la "soluzione più
semplice", è renziano.
Post by tonto
I buoni propositi sono gli stessi dell'ultima campagna elettorale
(http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2013/11/29/163484/163484-video-rrtv-pdagenda291113bp.mp4?width=640&amp)
ma il PD ora è al governo ed il target di Civati sono gli adolescenti, visto
che si preoccupa di puntualizzare che i giovani non sono i quarantenni.
Sarà l'adolescente in me, Civati mi è parso il più reattivo nel
dibattito su Sky. Renzi è parso un po' ripetitivo: stesse frasi, stessi
artifici retorici già sentiti. Comunque credo che i giochi siano già
fatti. A parte l'outsider, il vispo Civati, la scelta è tra chi
affronta l'oggi (Renzi, con tutti i suoi limiti) e chi vive nel mondo
ideologico di ieri (il "nobile" Cuperlo).
Post by tonto
Alla fine l'impressione è che, qualunque segretario si dia il PD, le parole
resteranno le stesse e resteranno parole: si continuerà a discriminare tra
disoccupati giovani e adulti e tra uomini e donne e si continuerà a
precarizzare il lavoro svecchiando i lavoratori. La crisi è fondamentalmente
questo.
Il massimo che possiamo aspettarci è l'abolizione del Senato e delle
province.
Giudizio arbitrario e superficiale, tanto al chilo, come c'è da
aspettarsi da chi scrive "giornaletti".

Continua a leggere su narkive:
Loading...