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"Sono di destra"
(troppo vecchio per rispondere)
Delfino Errante
2006-04-05 20:12:24 UTC
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Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
Quando ci si professa appartenenti a quest'area, è un bel problema.
E' fuori moda, fuori dal comune. E' out. E' avere i pantaloni a zampa
nella stagione della moda autunno 2006, è come essere di destra prima
delle elezioni dopo un governo di destra.
Una cosa che non ho mai capito è l'atteggiamento aggressivo che hanno
molte persone di sinistra verso chi è di destra, quell'intolleranza
fastidiosa che porta l'individuo di sinistra a disprezzare a priori quello
che pensa l'individuo di destra.
Tra le persone comuni, soprattutto giovani, la maggior parte soprattutto
in ambiente artistico e culturale (musicisti, facoltà universitarie,
licei) sono di sinistra.
Purtroppo credono che sia normale "aggredire" verbalmente la minoranza.
Io ho tanti amici di sinistra, la mia fidanzata è di sinistra, mio padre è
di sinistra e li rispetto. Non ho mai negato il saluto a chi è di
sinistra, non ho mai amato la polemica fine a se stessa, bensì la
conversazione.
Qui dentro e altrove, ci sono state polemiche violentissime tra chi è di
sinistra e chi si è dichiarato di destra.
E addirittura alcune persone che conosco si fingono apolitiche perche
hanno paura che se dicono la parola destra, si dia inizio a provocazioni
varie, polemiche, aggressioni verbali e non.
Molti anni fà ebbi modo di discutere con un professore di diritto
amministrativo. Conosciuto nell'ambiente di un importante torneo
amatoriale della mia città (Napoli), membro storico
del Te Diegum (movimento "culturale" napoletano, dedicato a Diego Armando
Maradona), è persona tanto intelligente e colta quanto profondamente
intollerante, con la quale è impossibile parlare di politica senza
litigare. Un po' come qualcuno qui dentro. Se gli nominavi Berlusconi,
iniziavano gli anatemi diretti a chiunque si trovava nei paraggi.
In un clima di bipolarismo portato agli estremi, tutto ciò è
drammaticamente normale, ma ciò che più irrita è che non sia consentito il
contrario, parlare male, anche in maniera accanita, della sinistra senza
ritrovarsi lo sdegno, la riprovazione da parte della controparte, in un
clima che, specie negli ultimi anni, ha comportato una fioritura di
parrocchie e parrocchiette, frequentate da persone pseudo-pacifiche,
pseudo-tolleranti, salvo quando non si condivide il loro parere. Lì emerge
il lato più bieco della cultura del gregge: inizia il boicottaggio, la
guerra ad personam.
Sono sempre stato del parere che la sinistra, almeno qui in Italia (ma
penso anche altrove) mantenga *da sempre* un vantaggio storico
inalienabile rispetto alla destra. Ossia quello di avere il possesso di
tutte le fonti culturali di maggior rilievo. Mentre Berlusconi crede che
sia tutto un complotto, tirando in ballo Gramsci e compagnia
comunisteggiante, io penso che tutto sommato sia un merito della sinistra
e che la cultura italiana in mano alla sinistra sia una colpa della
destra, che di contro, non si schiera, non si compatta, non è unitaria,
non è capace di emozionare.
La sinistra ha, da sempre, incarnato l'animo trasgressivo, "pasionario" e
ribelle dell'essere umano.
In effetti è così: le rockstar, quelle che trascinano decine di migliaia
di persone allo stadio, i comici, quelli che suscitano il riso di
tantissime persone, sono di sinistra. Di sinistra poeti, intellettuali,
artisti vari e via dicendo. Di sinistra è la cultura italiana, di sinistra
la mentalità italiana in generale.
Ciò non cambia tuttavia che sia poco piacevole dover essere costretti a
piegarsi per evitare polemiche, far finta di nulla per evitare dissapori
con le persone.
Spesso i pochi di destra si fanno i cazzi loro, votano, esprimono il
proprio parere, non impongono le loro idee, rispettano gli altri.
Amano contraddire chi dice fesserie (non pareri, fesserie), ma non
mistificano il loro parere a scapito di pareri contrari.
Parlano di politica spesso solo con chi la pensa come loro per evitare
polemiche, non invitano "a riflettere" nessuno con catene di sant'antonio
mandate senza permesso, non mandano barzellette che ormai sono solo un
tormentone modaiolo, non fanno girotondi.
Però se osi dichiarare che sei di destra, sono guai.
Per mesi mi è arrivata una catena di Sant'Antonio che diceva che "se voti
destra o sei disonesto o sei stupido".
Per anni abbiamo dovuto sopportare i moralismi della sinistra, il loro
boicottaggio continuato e sistematico verso tutto ciò che non faceva parte
della loro parrocchia.
Su un newsgroup che frequento assiduamente, ci fu chi si permise di dire
che chi votava il centrodestra è "un idiota o un disonesto", trovando
l'assenso tacito o espresso di tutti, mentre se fosse accaduto il
contrario, sarebbero state tarantelle per giorni e giorni, a suon di
plonkaggi e accuse varie.
Adesso si fa tanta polemica se qualcuno di destra offende chi vota la
sinistra.
Tutto ciò che c'è da augurarsi è che finisca al più presto questo assurdo
bipolarismo che ha diviso il nostro Paese.
Sono di destra, ma voglio la fine della destra e della sinistra, perchè si
arrivi ad una classe politica che si metta alle spalle il passato e crei,
a prescindere dalle convinzioni personali, una filosofia di azione, di
governo e di opposizione che prescinda dalle ideologie.
Questo auspicio da un uomo di sinistra non lo sentirete mai.
E la cosa, sinceramente, mi da fastidio.
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Maurizio Pistone
2006-04-05 22:32:15 UTC
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Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
ah, interessante.
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La sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere
uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole
togliere al ceto medio e dare alla classe operaia. S.B.
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Mr. X..
2006-04-06 11:23:18 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
ah, interessante.
credo intendesse proprio questo.....

Mr. X
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Ivan
2006-04-06 12:09:57 UTC
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Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
Cosa ti fa pensare che la cosa ci interessi?
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Mr. X..
2006-04-06 21:09:52 UTC
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Post by Ivan
Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
Cosa ti fa pensare che la cosa ci interessi?
A chi stai rispondendo??

Mr. X
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.sergio.
2006-04-06 10:06:44 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
ah, interessante.
dalla provetta al seggio elettorale.
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Ignazio
2006-04-06 12:54:32 UTC
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Post by Delfino Errante
Sono di destra nel midollo, dalla nascita.
Se il vostro think tank più avanzato è il "bagaglino",perchè ci rompi
l'anima?
Aiutati.


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Lorenzo+
2006-04-07 09:10:34 UTC
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Post by Delfino Errante
Quando ci si professa appartenenti a quest'area, è un bel problema.
E' fuori moda, fuori dal comune.
Siete al governo. Che ti lamenti?

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elioel
2006-04-09 06:53:55 UTC
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Post by Delfino Errante
Una cosa che non ho mai capito è l'atteggiamento aggressivo che hanno
molte persone di sinistra verso chi è di destra, quell'intolleranza
fastidiosa che porta l'individuo di sinistra a disprezzare a priori quello
che pensa l'individuo di destra.
Si, un pò di razzismo intellettuale e classista. Una convizione d'essere superiori per
appartenenza politica. Un limite. Concordo
Post by Delfino Errante
è persona tanto intelligente e colta quanto profondamente
intollerante, con la quale è impossibile parlare di politica senza
litigare.
Anche la tolleranza per l'ottusità è un valore
pressione a conformarsi. Rassicura chi non ha basi solide, per questo spesso ci si bea
frequentando solo i propri. Chi mette in discussione argomentando seriamente nostre
convizioni ci provoca piccoli disagi psicologici. Ma esiste anche a destra
Post by Delfino Errante
io penso che tutto sommato sia un merito della sinistra
e che la cultura italiana in mano alla sinistra sia una colpa della
destra, che di contro, non si schiera, non si compatta, non è unitaria,
non è capace di emozionare.
questo dimostra la tua maggiore obiettività
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
Post by Delfino Errante
Per mesi mi è arrivata una catena di Sant'Antonio che diceva che "se voti
destra o sei disonesto o sei stupido".
Serviva a rassicurare chi l'ha scritta per primo, schernendo l'avversario. non spostava un
solo voto
Post by Delfino Errante
Su un newsgroup che frequento assiduamente, ci fu chi si permise di dire
che chi votava il centrodestra è "un idiota o un disonesto", trovando
l'assenso tacito o espresso di tutti, mentre se fosse accaduto il
contrario, sarebbero state tarantelle per giorni e giorni, a suon di
plonkaggi e accuse varie.
La presunzione di superiorità morale, il senso dell'equità e della giustizia divina in
terra hanno sempre fatto parte della cultura di sinistra. In parte si è anche tradotto in
comportamenti realmente (in %) più virtuosi, proprio perchè non sarebbe coerente chi
incita all'equità e poi razzola male. A destra invece c'è meno contrasto di coerenza di
ragionamento se si accettano i valori dell'individualismo, dell'egoismo più spinto che a
sinistra. Da questo ragionamento va esculsa la destra sociale, che in effetti somiglia
alla sinistra, ed altrettanto analogamente ha realmente dei comportamenti maggiormente
virtuosi dei colleghi di centro. Anche l'onestà intellettuale infatti è molto diversa tra
i forzisti e i finiani.
Post by Delfino Errante
Adesso si fa tanta polemica se qualcuno di destra offende chi vota la
sinistra.
é una questione di senso dello stato, di stile, che fini, alemanno e tanti altri non si
sarebbero mai permessi di trascurare
Hanno dei valori morali, che impediscono loro di arrivare a tanta rozzezza. Per loro il
fine non giustifica sempre il mezzo
Ci sono dei limiti, superati i quali la forma diventa sostanza, e si traduce in disagio
vero e proprio, calcolato come una qualsiasi altra variabile che contribusce alla
creazione del reddito e del benessere di un paese

Io infatti non avrei paura di essere governato da chi è onesto intellettuamente, per
esempio come da un Marcello Veneziani, che da uomo di destra estrema mantiene posizioni nè
razziste, nè pregiudizievoli verso gli avversari.
Oggi invece, con Berlusconi abbiamo davvero superato ogni limite di accettabile insulto,
specie se proveniente da chi dovrebbe essere da esempio. Il diritto all'insulto e alla
prepotenza apparteneva al medioevo.


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